Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il Wwf Veneto festeggia 45 anni di attività con il suo fondatore, Averardo Amadio. L'organizzazione ha combattuto numerose battaglie per la tutela ambientale in provincia di Verona e nella regione, ottenendo successi ma affrontando anche significative sconfitte.

Storia del Wwf Veneto e fondazione

Il Wwf Veneto celebra 45 anni di storia. L'organizzazione è nata grazie a un gruppo di appassionati. Tra questi spicca Averardo Amadio, oggi novantacinquenne. Amadio è stato il fondatore e primo presidente della sezione veronese. Ha ricoperto anche ruoli nazionali nel Wwf. È stato inoltre assessore all'ambiente del Comune di Verona.

Nonostante l'età, Amadio ricorda con precisione gli eventi e le persone che hanno segnato il percorso del Wwf. La fondazione ufficiale della sezione veneta avvenne al Museo di Storia Naturale di Verona. Tra i presenti c'erano il direttore del museo, il professor Sandro Ruffo, il notaio Marco Porceddu e altri pionieri.

Le prime battaglie per i parchi naturali

Una delle prime grandi sfide del Wwf Veneto fu la proposta per l'istituzione del Parco del Monte Baldo. L'idea, studiata da Amadio e condivisa da esperti, fu presentata alla Regione. Purtroppo, la proposta non ottenne l'approvazione definitiva. Le elezioni interruppero il processo. Amadio ritiene che oggi un progetto simile sarebbe accolto positivamente.

Successivamente, il Wwf ha sostenuto la creazione di altri parchi naturali. La Regione approvò cinque progetti: Delta del Po, fiume Sile, Colli Euganei, Lessinia e Dolomiti ampezzane. Diverse aree di grande valore, come il Bosco del Cansiglio e la Laguna di Venezia, rimasero escluse. Questo fu considerato un risultato parziale.

Campagne e risultati ottenuti

Il Wwf ha condotto campagne importanti per la tutela del territorio. Una di queste riguardò il censimento e la protezione dei grandi alberi del Veneto. La collaborazione con la Regione permise di censire gli alberi. Tuttavia, non seguì una legge regionale specifica per la loro tutela. Questo rappresentò una vittoria a metà.

Tra le vittorie più significative si annovera la raccolta dei rifiuti lungo il fiume Piave. Una sconfitta storica fu invece una norma urbanistica degli anni Ottanta. Permetteva agli agricoltori di costruire seconde case. Questo portò a un'eccessiva urbanizzazione delle aree agricole e a un degrado paesaggistico.

Le oasi naturalistiche e la fauna

Un risultato di grande rilievo fu la creazione di oasi naturalistiche in diverse zone del Veneto. L'Oasi del Busatello, gestita dal Wwf, è un esempio importante. La sua realizzazione vide la collaborazione di diversi enti, tra cui il Comune di Gazzo. L'Oasi della Bora a Povegliano è un'altra area di risorgiva gestita dalla sezione di Villafranca.

Queste oasi proteggono zone umide preziose. Sono anche luoghi didattici per l'osservazione di flora e fauna. Il Wwf ha sempre posto grande attenzione alla tutela della fauna. Questo ha portato a scontri con le associazioni venatorie, specialmente durante la stesura delle leggi regionali. Amadio riconosce un aumento della sensibilità ecologica nel mondo venatorio negli ultimi anni.

Le sfide future per il Wwf

Le battaglie del Wwf Veneto sono state numerose in questi 45 anni. L'organizzazione continua a lavorare per la salvaguardia dell'ambiente. Le sfide future riguardano la protezione di aree ancora minacciate. L'impegno per un futuro più sostenibile rimane centrale per l'associazione.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: