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La Uil di Ravenna chiede che i dividendi di Hera vengano restituiti alle famiglie per contrastare l'aumento dei costi delle bollette. La proposta mira a utilizzare i profitti della multiutility per sostenere i cittadini.

Proposta Uil per alleggerire il caro bollette

La Uil di Ravenna avanza una proposta concreta. Intende contrastare l'aumento dei costi delle bollette. Suggerisce di destinare i dividendi di Hera direttamente alle famiglie. L'obiettivo è fornire un sostegno immediato. La richiesta arriva tramite una nota ufficiale. Porta la firma del segretario Carlo Sama.

Secondo un'analisi condotta dalla Uil Emilia-Romagna, i bilanci di Hera S.p.A. per il 2025 sono stati esaminati. I risultati evidenziano cifre significative. Il Comune di Ravenna, attraverso Ravenna Holding, riceverà oltre 11 milioni di euro. Questi fondi derivano dalla partecipazione societaria. La somma dovrebbe essere incassata entro giugno 2026.

Dividendi Hera, un'opportunità per il sociale

Queste risorse rappresentano un ammontare considerevole. Confluiranno nella parte corrente del bilancio comunale. La Uil di Ravenna ritiene fondamentale un dibattito. Propone un confronto immediato. Deve coinvolgere le istituzioni e il territorio. Lo scopo è definire una destinazione sociale per questi fondi. Non si tratta di semplici entrate ordinarie.

Le multiutility come Hera operano sul mercato. Applicano tariffe che pesano sempre di più sui bilanci familiari. Il Comune, in quanto azionista, ha un ruolo attivo. Non può limitarsi a registrare gli utili generati. Se le bollette dei cittadini producono profitti, una parte di questi deve ritornare ai cittadini stessi. Questa è la posizione espressa da Sama.

Sostegno ai cittadini contro gli extraprofitti

Non è accettabile che le crisi economiche. Si traducano in un peso maggiore per le famiglie. Allo stesso tempo, i bilanci pubblici aumentano senza un ritorno sociale. Quando si generano extraprofitti, il dividendo pubblico diventa essenziale. Deve fungere da strumento di riequilibrio. Offre sostegno concreto ai territori colpiti.

La UIL sottolinea l'importanza di avviare un confronto. Questo deve essere concreto e locale. L'obiettivo primario è destinare una quota rilevante di questi fondi. Serviranno per misure di compensazione. La riduzione del costo delle bollette è una priorità. Anche il sostegno ai servizi essenziali è cruciale. Si auspica una discussione già in sede di assestamento di bilancio.

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