Danieli e Marcegaglia siglano un accordo per un innovativo impianto siderurgico in Francia. L'iniziativa, denominata "Mistral Project", mira a rafforzare la produzione di acciaio e prodotti laminati, con un forte focus sulla sostenibilità e la decarbonizzazione.
Nuovo polo siderurgico in Francia
Le aziende Marcegaglia e Danieli hanno ufficializzato un'intesa strategica. La collaborazione prevede la realizzazione di un moderno impianto. Questo stabilimento sarà dedicato alla produzione di acciaio e alla laminazione di prodotti piani. La sua ubicazione è stata scelta a Fos-sur-Mer, in Francia. L'accordo congiunto è stato comunicato tramite una nota ufficiale. Il valore totale dell'operazione si aggira intorno ai 450 milioni di euro. Questa cifra include anche eventuali opzioni future e la fornitura di pezzi di ricambio. Il progetto porta il nome di "Mistral Project". Le spese in conto capitale previste (CapEx) ammontano a circa un miliardo di euro.
Investimento strategico per Marcegaglia
Questa operazione rappresenta un passo fondamentale per Marcegaglia. Si tratta dell'investimento più significativo nella storia del gruppo. L'obiettivo è rafforzare l'integrazione a monte delle proprie attività. Mira anche a stabilizzare la catena di approvvigionamento. L'ampliamento del valore aggiunto è un altro scopo primario. Un aspetto cruciale è la decarbonizzazione dei processi produttivi. La nota sottolinea il ruolo di Danieli come partner tecnologico. L'azienda è riconosciuta per il suo supporto a investimenti su larga scala. Questi investimenti sono orientati alla sostenibilità nel settore siderurgico. La collaborazione evidenzia un impegno congiunto verso un futuro più verde per l'industria.
Capacità produttiva e sostenibilità
Il nuovo impianto garantirà una capacità produttiva considerevole. Si stima una produzione annua di oltre 2 milioni di tonnellate di acciaio liquido. Per quanto riguarda le bobine laminate a caldo, la capacità raggiungerà fino a 3 milioni di tonnellate. Queste bobine saranno realizzate in acciaio inossidabile e al carbonio. Tale volume corrisponde al 35% della domanda totale di bobine e bramme del Gruppo Marcegaglia. Il materiale prodotto servirà a rifornire gli impianti di trasformazione italiani del gruppo. Le applicazioni saranno molteplici e diversificate. L'investimento pone una forte enfasi sulla decarbonizzazione. Questo sarà possibile grazie all'impiego di rottami metallici. Verrà utilizzato anche l'HBI (Hot Briquetted Iron) a basse emissioni. L'energia impiegata sarà nucleare e rinnovabile. Si prevede una riduzione delle emissioni di gas serra fino all'80% rispetto ai metodi tradizionali.
Tecnologia all'avanguardia
La struttura dell'impianto includerà un forno ad arco elettrico (EAF) di ultima generazione. Questo forno sarà tecnologicamente avanzato e all'avanguardia. Sarà presente anche una colata continua singola. Questa permetterà la produzione di bramme di elevato spessore. Completano il quadro un laminatoio a caldo. La flessibilità operativa sarà massima. Ciò sarà garantito dall'utilizzo di diverse composizioni di carica. Le performance di produzione saranno stabili. La qualità dei prodotti sarà costante. L'affidabilità operativa è assicurata per un'ampia gamma di acciai laminati. L'automazione avanzata giocherà un ruolo chiave. L'ottimizzazione delle risorse e l'alta efficienza energetica sono prioritarie. Il complesso rispetterà i più rigorosi standard ambientali e di sicurezza europei. La decisione finale di investimento è attesa entro il 2026.
Obiettivi di mercato
Questa iniziativa strategica si inserisce perfettamente negli obiettivi di Marcegaglia. Il gruppo mira a consolidare la propria posizione nel mercato europeo dell'acciaio piano. L'espansione in Francia rappresenta un passo importante. Permette di servire meglio i clienti europei. La collaborazione con Danieli assicura l'accesso alle migliori tecnologie disponibili. Questo garantisce competitività e sostenibilità a lungo termine. L'accordo segna un nuovo capitolo per entrambe le aziende.