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La Basilicata riceverà oltre 7 milioni di euro nel 2026 per contrastare frane, smottamenti ed erosioni. Le risorse, stanziate dal Ministero dell'Ambiente, saranno utilizzate per interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.

Fondi per la sicurezza del territorio lucano

La Basilicata è destinata a ricevere un importante stanziamento finanziario. Si tratta di una somma superiore ai 7 milioni di euro. Questi fondi sono specificamente dedicati alla prevenzione del rischio idrogeologico. L'annualità di riferimento per questi interventi è il 2026. La notizia è giunta alla Regione tramite una comunicazione ufficiale dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Questa nota ministeriale segna l'avvio della programmazione delle risorse annuali. L'obiettivo è attuare opere concrete per il contrasto al dissesto del territorio. La cifra esatta stanziata ammonta a 7.074.277 euro. Questo importo rappresenta il limite massimo disponibile per il prossimo anno. Fa parte di un piano nazionale più ampio. Tale piano mira a mettere in sicurezza le aree considerate vulnerabili.

Priorità agli interventi integrati e urgenti

Il vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, ha commentato positivamente la notizia. Ha sottolineato l'importanza di queste risorse per la comunità lucana. «È una notizia importante per la nostra comunità», ha dichiarato Pepe. «Conferma l’attenzione del Governo verso un tema strategico come la tutela del territorio e la prevenzione dei rischi naturali».

La Basilicata potrà quindi contare su questi fondi. Saranno utilizzati per programmare interventi fondamentali. Questi mirano a difendere i cittadini, le infrastrutture e i centri abitati. È importante notare che questo finanziamento è distinto da altri aiuti. Non è collegato alla dichiarazione di stato di emergenza per i danni da maltempo. Il Governo aveva già garantito un anno di supporto alla Basilicata per tali emergenze.

Pepe ha attribuito parte del merito per questo supporto alla tempestività del presidente Vito Bardi. Ha anche lodato il lavoro della Protezione civile regionale. Queste risorse permetteranno di agire rapidamente. Si investiranno i primi 5 milioni di euro stanziati. Questi saranno destinati a interventi urgenti di assistenza e soccorso alla popolazione. Saranno anche impiegati per ripristinare servizi pubblici e infrastrutture. Infine, serviranno a censire accuratamente tutti i danni subiti dalla regione.

Scadenze e criteri per la presentazione dei progetti

La comunicazione ministeriale sulla mitigazione del rischio idrogeologico segue un iter specifico. È stata trasmessa alla Direzione Infrastrutture della Regione. Questo passaggio apre ufficialmente la fase di raccolta e definizione delle proposte progettuali. I progetti selezionati potranno accedere al finanziamento ministeriale. La Regione Basilicata dovrà presentare al Ministero l'elenco degli interventi prioritari. La scadenza per questa presentazione è fissata per il 22 maggio 2026. Le proposte dovranno essere corredate dalla documentazione tecnica e amministrativa richiesta.

Il Ministero ha specificato i criteri di priorità. Avranno la precedenza gli interventi definiti «integrati». Questi sono progetti che combinano la riduzione del rischio idrogeologico con la tutela ambientale. Includono anche il recupero degli ecosistemi e la gestione sostenibile delle risorse idriche. Saranno inoltre favoriti i progetti già finanziati in passato tramite il Fondo progettazione. Verranno considerate anche le proposte per cui la Regione attesti una particolare urgenza.

L'obiettivo generale è finanziare opere mirate. Queste serviranno a prevenire frane, smottamenti, erosioni e allagamenti. Particolare attenzione sarà rivolta ai territori più esposti a criticità idrogeologiche. La selezione degli interventi avverrà sulla base di una graduatoria regionale. Questa graduatoria è già presente nella piattaforma nazionale ReNDiS. Questo sistema è utilizzato per monitorare e programmare le opere contro il dissesto idrogeologico.

Fase di valutazione e impegno per il futuro

Si apre ora una fase cruciale. Questa prevede una valutazione tecnica approfondita. L'obiettivo è individuare le priorità infrastrutturali più urgenti sul territorio lucano. Nei prossimi giorni, gli uffici regionali avvieranno la ricognizione dei progetti candidabili. Collaboreranno con gli enti locali e i soggetti attuatori. Lo scopo è costruire una proposta progettuale coerente con i criteri stabiliti dal Ministero.

Pasquale Pepe ha ribadito l'impegno della Regione. «Il nostro impegno sarà quello di utilizzare questa opportunità con il massimo della responsabilità e della rapidità», ha affermato. «Selezionando gli interventi più necessari e strategici». Ha inoltre sottolineato l'importanza della prevenzione. «La prevenzione non può essere considerata un tema secondario», ha aggiunto. «Investire oggi nella messa in sicurezza significa evitare emergenze domani e garantire sviluppo equilibrato ai nostri territori».

La Regione si dichiara al fianco dei sindaci e delle comunità. L'impegno è anche quello di «guarire la ferita inflitta dal maltempo alla Basilicata», ha concluso Pepe. La gestione di questi fondi richiederà un'attenta pianificazione. La collaborazione tra enti locali e regionali sarà fondamentale per il successo degli interventi.

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