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A Calatafimi, il Ceto dei Massari ha ritirato il vitello vivo come premio della lotteria della Festa del Ss. Crocifisso. La decisione arriva dopo le proteste degli animalisti, privilegiando buoni spesa o turistici.

Ritirato il vitello vivo dalla lotteria

Il Ceto dei Massari ha fatto un passo indietro. Non ci sarà più un vitello vivo come primo premio. Questo era previsto per il sorteggio del 3 maggio. La festa del Ss. Crocifisso a Calatafimi vedrà un cambio di programma. L'ufficio stampa ha comunicato la decisione. Essa segue le accese polemiche dei giorni scorsi. Diverse associazioni animaliste avevano contestato la scelta.

Il Ceto, custode delle tradizioni agricole, ha scelto la responsabilità. La decisione unisce la storia del gruppo alle sensibilità attuali. È stata richiesta la sostituzione del premio. Al posto del vitello vivo, ci saranno buoni spesa. In alternativa, buoni per servizi turistici. Il valore economico rimarrà lo stesso. La consegna fisica dell'animale non avverrà più.

Sindaco e Ceto concordano per il benessere animale

La decisione è stata presa accogliendo l'invito del Sindaco di Calatafimi Segesta. L'obiettivo è garantire trasparenza. Si vuole anche tutelare il benessere degli animali. L'omaggio alla tradizione deve rimanere un momento di festa condivisa. Deve essere privo di criticità etiche o disordini. Questa scelta mira a preservare l'armonia durante i festeggiamenti.

I biglietti già acquistati rimangono validi. Il sorteggio si svolgerà come previsto. La variazione non influenzerà l'andamento della lotteria. L'essenza della Solennità sarà salvaguardata. Questo è l'intento del Ceto dei Massari. Vogliono proteggere la Festa del Ss. Crocifisso da strumentalizzazioni. Evitare interpretazioni errate è fondamentale. I festeggiamenti del 1, 2 e 3 maggio devono restare un momento di fede. Devono essere un momento di appartenenza e gioia comunitaria.

Tradizione e sensibilità nel rispetto della legge

I rappresentanti del Ceto hanno spiegato la loro posizione. Hanno sottolineato il desiderio di preservare l'eredità tramandata dai padri. L'associazione ha operato nel rispetto della normativa vigente. Hanno confermato il loro impegno. Questo impegno coniuga tradizione, legalità e attenzione alle diverse sensibilità. La volontà è quella di mantenere viva la festa. La festa deve essere un simbolo di unità e devozione per la comunità.

La decisione riflette un'evoluzione nella gestione delle tradizioni. Si cerca un equilibrio tra il passato e le esigenze del presente. Il dialogo con le associazioni e le autorità locali ha portato a una soluzione condivisa. Questo approccio garantisce la continuità della festa. Allo stesso tempo, risponde alle preoccupazioni etiche emerse.

Domande frequenti sulla Festa del Ss. Crocifisso

Cosa è successo alla Festa del Ss. Crocifisso a Calatafimi?
Il Ceto dei Massari ha deciso di ritirare il vitello vivo come primo premio della lotteria. Al suo posto ci saranno buoni spesa o turistici, per rispondere alle proteste animaliste e tutelare il benessere animale.

Quando si svolgerà il sorteggio e i biglietti sono ancora validi?
Il sorteggio si terrà regolarmente il 3 maggio, giorno di chiusura della festa. I biglietti già emessi e acquistati restano pienamente validi.

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