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Le "case fantasma" di Vago, con famiglie che hanno pagato acconti per villette mai consegnate, sono state al centro di un servizio su Rai Uno. La vicenda evidenzia una profonda crisi nel settore immobiliare locale.

Il caso delle abitazioni incompiute a Vago

La vicenda delle abitazioni incompiute nel Residence Europa di Vago ha raggiunto la notorietà nazionale. Il programma televisivo Rai Uno Unomattina ha dedicato un approfondito servizio al dramma di numerose famiglie. Queste persone avevano stipulato accordi preliminari per l'acquisto di case. Purtroppo, non sono mai entrate in possesso degli immobili promessi.

Dopo cinque anni di attesa, i futuri acquirenti si sono ritrovati senza nulla. Avevano versato consistenti acconti e anticipi. Questi pagamenti coprivano diverse fasi di avanzamento dei lavori. Alcuni hanno sborsato fino a 150mila euro. L'appuntamento per il rogito notarile, fissato per novembre 2025, è diventato un simbolo di speranza infranta.

L'immobiliare che aveva avviato la costruzione delle villette in via Vittime della Mafia è entrata in procedura di liquidazione. Questo è avvenuto per altre posizioni debitorie. L'amministratore della società era Claudio Briani, 73 anni. Un suo parente, Matteo Santi, era socio unico. Santi, che agiva da intermediario immobiliare con un ufficio a Vago, è anch'egli fallito. La sua bancarotta personale e imprenditoriale è avvenuta tre mesi fa.

La troupe Rai incontra le vittime

Un inviato di Rai, Alessandro Banchero, si è recato sul posto. Ha incontrato alcune delle persone coinvolte. Le loro testimonianze dipingono un quadro desolante. Gianluca Taverna ed Enrica Pruneri hanno descritto la loro situazione. Hanno definito la firma del preliminare nel 2021 come «una condanna a morte». Hanno parlato di una «tragedia fisica, mentale ed economica».

Lamberto Pavarotti e Monica Santia hanno condiviso la loro storia. L'acquisto della prima casa era fondamentale per il futuro della loro figlia. La bambina, purtroppo, soffre di una disabilità al cento per cento. Altre due acquirenti hanno raccontato la loro esperienza. Una aveva firmato per un appartamento del Residence Europa. L'altra per un'abitazione da realizzare nelle vicinanze. Anche quest'ultima non ha mai visto la luce.

È emerso che le promesse di vendita non rispettate sono molteplici. L'immobiliare ha avviato realizzazioni in diverse zone della provincia. A volte, senza nemmeno aver acquistato i terreni. Questo è stato evidenziato durante la prima udienza della procedura fallimentare.

Le procedure legali e le garanzie mancate

Attualmente, circa quindici famiglie hanno presentato domanda di ammissione al passivo fallimentare. Sperano di recuperare almeno una parte delle somme investite. Le famiglie hanno spiegato che i contratti preliminari non sono mai stati trascritti. Inoltre, la fideiussione prevista a loro garanzia non è mai stata attivata. Questo passaggio legale è fondamentale per tutelare gli acquirenti.

Le famiglie denunciano presunte falsificazioni dei documenti relativi alla fideiussione. A causa della mancata trascrizione e dell'assenza della fideiussione valida, gli acquirenti non sono stati ammessi tra i creditori privilegiati. Ciò significa che non saranno tra i primi a ricevere un risarcimento. I fondi deriveranno dalla vendita all'asta delle proprietà.

Essendo creditori chirografari, il loro diritto al recupero dei crediti è subordinato. Verranno ristorati solo in una fase successiva. Il presidente del Consiglio nazionale dei notai, Vito Pace, ha sottolineato un punto cruciale. Ha affermato che per evitare simili tragedie è essenziale rivolgersi a un professionista di fiducia. Questo dovrebbe avvenire fin dalle prime fasi delle trattative per l'acquisto di un immobile.

Domande frequenti sul caso delle case fantasma a Vago

Cosa sono le "case fantasma" a Vago?

Le "case fantasma" a Vago si riferiscono a immobili per cui le famiglie hanno pagato acconti e anticipi a un'immobiliare, ma che non sono mai state consegnate. L'immobiliare è poi fallita, lasciando gli acquirenti senza casa e con il rischio di perdere i soldi versati.

Qual è stato il ruolo di Rai Uno nella vicenda?

Il programma Rai Uno Unomattina ha trasmesso un servizio dedicato al caso. Ha dato voce alle famiglie colpite, mostrando la loro situazione di disagio e le implicazioni emotive, fisiche ed economiche della vicenda. Questo ha portato il caso all'attenzione del pubblico nazionale.

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