La frazione di Cicogna, divisa tra le province di Verona, Vicenza e Padova, cerca una nuova identità attraverso l'ecoturismo e la valorizzazione dei percorsi storici. L'obiettivo è superare i disagi della frammentazione amministrativa con progetti di mobilità sostenibile.
La peculiare divisione amministrativa di Cicogna
La piccola località di Cicogna, con i suoi 540 residenti, presenta una situazione amministrativa unica. Il territorio è infatti spartito tra tre diversi Comuni e, di conseguenza, tre Province. La maggior parte degli abitanti, circa 250, vive sotto la giurisdizione di Roveredo di Guà, in provincia di Verona. Una porzione significativa, con 170 residenti, appartiene al Comune di Poiana Maggiore, in provincia di Vicenza. Infine, una parte minore, con 120 residenti, ricade sotto il Comune di Montagnana, in provincia di Padova.
Questa divisione creava in passato notevoli disagi pratici. Per chiamare un vicino di casa, residente dall'altra parte della strada, era necessario comporre prefissi telefonici differenti. Roveredo utilizzava lo 0442, Poiana lo 0444 e Montagnana lo 0429. Nonostante queste complicazioni, i cittadini di Cicogna non hanno mai espresso un forte desiderio di aggregazione sotto un unico Comune. La complessità burocratica e la necessità di modifiche ai confini provinciali rendono tale ipotesi difficilmente realizzabile.
Un passato ricco di servizi e un'opportunità mancata
Le origini di Cicogna risalgono all'epoca romana, inserita nella centuriazione atestina. Il nome attuale deriva da un nobile, Benedetto Cicogna, che possedeva terre nella zona nel 1657. In passato, la frazione vantava una vita comunitaria vivace. Erano presenti scuole elementari, un negozio di alimentari, un bar e una chiesa del XIV secolo con altari distinti per le diverse parrocchie. Un tempo, vi era anche una fermata della tramvia nota come «Vaca Mora» e un attivo gruppo di carnevale.
Tuttavia, nel corso degli anni, molti servizi sono venuti meno. Una grande opportunità di sviluppo si presentò ventisei anni fa con la proposta di realizzare una bretella autostradale per collegare Cicogna alla Valdastico Sud. Il progetto, promosso dal Comune di Roveredo, fu però bloccato dall'opposizione del Comune di Poiana. Il sindaco di Roveredo, Antonio Pastorello, ha commentato che si trattò di un'occasione persa per la comunità.
Negli anni 2013-’14, la popolazione locale si oppose fermamente alla costruzione di un biodigestore da 600 kilowatt. L'impianto, che avrebbe dovuto utilizzare crusca, mais e liquami, non venne mai realizzato, grazie alla mobilitazione dei residenti.
La chiesa recente e le attività economiche attuali
Dell'antico splendore di Cicogna rimangono poche tracce tangibili. Sopravvive un'ampia zona artigianale, situata vicino a Roveredo, che impiega circa 250 persone. La chiesa attuale risale agli anni Settanta e ospita una sola messa festiva. L'offerta di ristorazione è rappresentata da una pizzeria-trattoria, «Al Laghetto», gestita da 25 anni da Federico Scarpieri. «Lavoriamo bene perché il locale si trova su una via di passaggio», ha spiegato Scarpieri.
Dal punto di vista religioso, la comunità, pur partecipando alle messe e alla catechesi che fanno riferimento a Poiana, è attiva. Il parroco, don Pompeo Cattaneo, ha osservato che «la messa è partecipata e animata dal coro». Purtroppo, eventi tradizionali come la sagra non vengono più organizzati a Cicogna dopo la pandemia.
Progetti di collaborazione e rilancio turistico
Nonostante le sfide, la collaborazione tra i tre Comuni ha portato a miglioramenti concreti. La sindaca di Poiana, Paola Fortuna, ha evidenziato come la realizzazione di una rotatoria nel 2018 abbia aumentato la sicurezza nell'incrocio tra la provinciale 7a Padovana, la 123 Pojanese, via Brancaglia e la strada comunale Vicentina, precedentemente teatro di numerosi incidenti.
Gian Paolo Lovato, sindaco di Montagnana, ha sottolineato come Cicogna sia la frazione più distante dal capoluogo e mantenga un forte legame con la ruralità. Ha però evidenziato il problema delle vecchie corti agricole abbandonate, poiché gli eredi non sono più interessati a risiedervi.
Il futuro di Cicogna sembra orientato verso la valorizzazione del patrimonio storico e naturale. L'obiettivo è il rilancio attraverso percorsi per pellegrini, come la Romea Strata, l'ecoturismo e la mobilità green. Il sindaco Pastorello sta valutando con Poiana la creazione di una pista ciclabile che colleghi le due località. Questo progetto permetterebbe di connettersi alla via palladiana della Riviera Berica e all'anello cicloturistico delle città murate, includendo Montagnana ed Este.
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