L'ospedale Humanitas di Rozzano adotta un assistente virtuale basato sull'intelligenza artificiale. Questo sistema trascrive automaticamente le conversazioni durante le visite mediche, permettendo ai dottori di concentrarsi maggiormente sui pazienti.
Nuovo supporto per i medici
L'ospedale Humanitas di Rozzano introduce una tecnologia innovativa per migliorare l'assistenza sanitaria. Un assistente virtuale basato sull'intelligenza artificiale è ora operativo. Questo sistema supporta i medici durante le visite mediche. L'obiettivo è consentire ai professionisti di dedicare più attenzione ai pazienti. La trascrizione dei referti avviene in automatico. Questo libera tempo prezioso per la cura.
L'ospedale si posiziona tra i primi in Europa ad adottare questa soluzione. La tecnologia è frutto di una collaborazione con Tandem Health. L'implementazione iniziale riguarderà nove unità operative. Si punta a ridurre il carico di lavoro burocratico dei medici. Migliorare la qualità della relazione medico-paziente è una priorità.
Funzionamento dell'assistente virtuale
L'assistente virtuale funziona trascrivendo il dialogo tra medico e paziente. Il sistema genera una prima bozza del referto clinico. Questo permette al professionista di concentrarsi sull'ascolto attivo. La valutazione clinica diventa più approfondita. La compilazione della documentazione non è più un'urgenza in tempo reale.
Il sistema è stato addestrato specificamente per questo scopo. Si integra nei flussi clinici esistenti senza stravolgere le abitudini. Non ci sono modifiche operative per i medici né impatti sui pazienti. Il professionista mantiene sempre il controllo completo. Ogni referto generato viene revisionato e approvato dal medico. La privacy dei dati è garantita secondo le normative vigenti.
Maggiore attenzione al paziente
Il professor Andrea Lania, responsabile di Endocrinologia all'IRCCS Istituto Clinico Humanitas, ha commentato l'innovazione. «Questo strumento ci permette di cambiare il modo in cui conduciamo la visita», ha dichiarato. «Possiamo concentrarci di più sul paziente, guardarlo e ascoltarlo senza interruzioni», ha aggiunto. L'intelligenza artificiale supporta la compilazione del referto. Il contenuto rimane sotto la responsabilità clinica del medico.
Riccardo Bui, Amministratore Delegato dell'IRCCS Istituto Clinico Humanitas, ha sottolineato l'importanza dell'IA. «In un contesto sanitario caratterizzato da crescente complessità, strumenti di AI rappresentano un’evoluzione importante», ha affermato. «Più tempo per il paziente», ha aggiunto. L'intelligenza artificiale diventa un alleato per migliorare l'esperienza di cura.
L'IA come alleato della sanità
Gionata Fiorentini, Country Director Italia di Tandem Health, ha espresso soddisfazione. «Siamo orgogliosi di affiancare Humanitas in un progetto che porta l’intelligenza artificiale europea, conforme e integrata, dentro la pratica clinica», ha dichiarato. L'obiettivo è semplificare il lavoro documentale dei medici. Si punta a migliorare la qualità della refertazione.
«Restituire tempo prezioso alla relazione con il paziente è fondamentale», ha aggiunto Fiorentini. «L’AI deve integrarsi nei flussi clinici esistenti in modo naturale», ha concluso. Il professionista mantiene sempre il pieno controllo del processo clinico. La tecnologia supporta senza sostituire il giudizio medico.