Un concerto omaggio a Fabrizio De André si terrà al Teatro Verdi di Salerno. L'evento gratuito vedrà la partecipazione di artisti noti e la presentazione di un libro sul batterista Ellade Bandini.
Omaggio a De André al Teatro Verdi
Il Teatro Verdi di Salerno ospiterà un concerto speciale. L'evento si intitola «Parole leggere, parole d'amore - Racconto per canzoni di Fabrizio De André». Questa rappresentazione arricchisce la rassegna «Navighiamo su fragili vascelli». La rassegna accompagna una mostra dedicata al cantautore genovese.
La mostra si chiama «Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André». Il concerto si svolgerà martedì 21 aprile. L'orario di inizio è fissato per le 21:00. L'ingresso al Teatro Verdi è gratuito. I biglietti si possono ritirare direttamente al botteghino.
Artisti e musicisti sul palco
La produzione è curata da Tempi Moderni. Sul palco saliranno lo scrittore Diego De Silva. Ci saranno anche le voci di Ilaria Pilar Patassini e Peppe Servillo. Saranno accompagnati da un ensemble di musicisti di altissimo livello. Tra questi figura Michele Ascolese. È stato lo storico chitarrista di De André.
Altro ospite di rilievo è il batterista Ellade Bandini. Collabora con De André fin dal 1984. Ha partecipato anche ai suoi ultimi concerti. La band include anche Stefano Giuliano al sassofono. Matteo Saggese sarà al pianoforte, curando anche gli arrangiamenti. Al contrabbasso ci sarà Aldo Vigorito.
Presentazione libro e dialogo
Un ulteriore evento collaterale si terrà lunedì 20 aprile. Sempre alle 21:00, presso Palazzo Fruscione, il batterista Ellade Bandini presenterà il suo libro. Il volume si intitola «L'Ellìade. Vita epica di un batterista». È pubblicato da Arcana Editrice.
Anche questo evento è a ingresso gratuito. I posti sono limitati e fino a esaurimento. A dialogare con Bandini sarà lo stesso scrittore Diego De Silva. De Silva ha firmato la quarta di copertina del libro. Ha definito il volume una «appassionata dichiarazione d'amore a uno strumento musicale».
Lo scrittore ha descritto il libro come un «diario confidenzialmente pubblico di un artista». Un artista che ha realizzato «l'utopia della costruzione manuale, anzi corporea, del proprio sogno». De Silva ha aggiunto che Ellade Bandini si definisce semplicemente «un batterista senza aggettivi e titoli».