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La biblioteca comunale di San Mauro Forte riapre i battenti dopo sedici anni di inattività. L'istituzione culturale custodisce circa seimila volumi, incluse preziose prime edizioni, e si propone come nuovo centro per la comunità.

Riapertura biblioteca comunale a San Mauro Forte

Dopo un'interruzione durata quasi sedici anni, la biblioteca comunale di San Mauro Forte ha riacquistato la sua piena funzionalità. L'istituzione, chiusa al pubblico dal 2010, si presenta ora completamente rinnovata. La nuova sede occupa il piano terra del settecentesco palazzo Acquaviva. Questo edificio ospita anche altri uffici municipali. La struttura è stata adeguata per rispettare le normative sulle barriere architettoniche.

Il progetto della biblioteca risale a oltre un decennio fa. Fu finanziato con circa 120mila euro da fondi regionali. Tuttavia, l'immobile non era mai stato utilizzato come bibliomediateca secondo le intenzioni iniziali. Negli anni più recenti, alcuni spazi sono stati adibiti a uffici provvisori.

L'attuale Amministrazione comunale, con il supporto dell'assessorato alla Cultura, ha voluto restituire alla biblioteca la sua vocazione originaria. L'ambiente si articola ora in tre ampie sale, caratterizzate da una buona luminosità. La collezione comprende circa seimila volumi. Tra questi figurano diverse prime edizioni di notevole interesse storico. Esempi significativi includono opere come «L’uva puttanella» e «Contadini del Sud» di Rocco Scotellaro. Queste furono pubblicate da Laterza a metà degli anni Cinquanta.

Il recupero dei volumi e l'organizzazione

Una parte consistente dei volumi più datati necessita di un restauro. Il lungo periodo di inutilizzo e abbandono ha compromesso le loro condizioni. Dopo la chiusura della vecchia sede e la riqualificazione della nuova, i circa seimila testi furono trasferiti in modo disordinato. Questo ha causato un accumulo e un possibile deterioramento.

Il giornalista e scrittore Antonio Grasso si è dedicato al complesso compito di recupero e riordino. Ha lavorato per riclassificare la collezione secondo criteri settoriali. Questo lavoro ha permesso di salvare e organizzare il patrimonio librario.

La biblioteca si sviluppa su tre sale distinte. La prima sala è dedicata all'accoglienza. Ospita tutte le pubblicazioni relative alla regione Basilicata. La seconda sala è concepita per la lettura, la ricerca e lo studio individuale. La terza sala è riservata esclusivamente alla conservazione dei volumi sugli scaffali.

Intitolazione a Vittorio Di Cicco

La nuova biblioteca porta il nome di Vittorio Di Cicco. Questa scelta sottolinea il forte legame con il territorio e la valorizzazione della cultura locale. Di Cicco era uno storico archeologo lucano originario di San Mauro Forte. Fu il primo direttore del Museo archeologico provinciale di Potenza. La sua attività di ricerca ha portato a importanti scoperte. Alcuni reperti e documenti relativi ai suoi ritrovamenti sono esposti proprio negli spazi della biblioteca. È possibile ammirare anche alcuni suoi effetti personali.

L'iniziativa di riaprire la biblioteca dimostra la vitalità culturale di un piccolo centro. Un paese che investe nella cultura dimostra di credere nel suo futuro. La cultura è un valore fondante per la crescita e l'identità di una comunità.

Domande frequenti sulla biblioteca di San Mauro Forte

Quando è stata chiusa la biblioteca comunale di San Mauro Forte?

La biblioteca comunale di San Mauro Forte è stata chiusa al pubblico alle soglie dell'estate del 2010, in concomitanza con il pensionamento del precedente addetto.

Quanti volumi custodisce la nuova biblioteca?

La biblioteca comunale di San Mauro Forte custodisce circa seimila volumi, tra cui diverse prime edizioni di autori come Rocco Scotellaro.

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