Condividi
AD: article-top (horizontal)

Stefano Tomasoni, giornalista vicentino, ha pubblicato un nuovo romanzo intitolato "I delitti dell’undici undici". L'opera, ambientata in un futuro prossimo, esplora temi di vendetta e giustizia attraverso una trama noir.

Un futuro distopico a Schio

Il giornalista e scrittore Stefano Tomasoni ha dato alle stampe una nuova opera letteraria. Il libro, intitolato «I delitti dell’undici undici», ambienta la sua narrazione in un futuro prossimo, precisamente l'11 novembre 2026. La scena si apre nella suggestiva cornice della Fabbrica Alta di Schio, un imponente sito di archeologia industriale.

Qui viene rinvenuto il corpo senza vita di un piccolo imprenditore proveniente da Brugine. La vittima è stata brutalmente uccisa con una mazza. L'efferata violenza si manifesta anche con l'aggressione ai genitali della vittima, cosparsi di acido. L'omicidio sembra essere stato orchestrato come un macabro messaggio.

La trama vede il protagonista, Teo Panebianco, un affermato scrittore che ha fatto ritorno nelle zone d'origine, trovarsi coinvolto nelle indagini. La sua vita, precedentemente nel Veronese, si è spostata a Negrar e poi a Santorso per seguire la moglie cardiologa. Il caso attira l'attenzione anche de Il Giornale di Vicenza, con il caposervizio Diego Neri e la collaboratrice Daria Zonta. Persino il sindaco di Schio, Cristina Marigo, esprime lo sgomento della comunità.

La trama del romanzo noir

«I delitti dell’undici undici» è un romanzo di 292 pagine, pubblicato da Piazza Editore. La presentazione ufficiale si terrà giovedì 16 alle 20:30 presso l'ex lanificio Conte. L'autore, Stefano Tomasoni, classe 1961, vanta già tre romanzi e diversi libri di attualità locale.

Tomasoni, noto per il suo lavoro nell'ambito economico e nella comunicazione, dimostra un inaspettato talento per il genere noir. Il romanzo è arricchito da dettagli che richiamano i rapporti di polizia, rendendo la lettura avvincente. La catena di omicidi premeditati porta il protagonista Teo Panebianco a viaggiare attraverso diverse località.

Le indagini si estendono fino a Merano, in Slovenia, in Islanda e infine in Germania. Questi spostamenti sono legati al gemellaggio tra Schio e la città bavarese di Landshut, istituito nel 1981. Il romanzo promette di svelare una verità sconvolgente, collegando cinque persone a due vittime di un oscuro evento giovanile.

Un ruolo significativo nella vicenda è ricoperto da Donato Soranzo, un poliziotto che qui opera come investigatore privato. A lui è affidato un monologo cruciale che riflette sul tema della vendetta. «Forse la verità è che abbiamo tutti qualcosa o qualcuno cui vorremmo vendicarci», afferma il personaggio.

Il tema della vendetta

La vendetta è il fulcro tematico dell'opera di Tomasoni. L'autore si è ispirato anche a «Il Conte di Montecristo» di Alexandre Dumas. Si interroga sulla natura del male e sulla possibilità di redenzione per chi ha commesso azioni spregevoli.

La trama si sviluppa su due piani temporali, alternando gli anni Ottanta alla contemporaneità. I carnefici del passato sono ora persone comuni, talvolta impegnate in attività benefiche, che hanno cercato di seppellire le proprie colpe. Le vittime, invece, portano cicatrici indelebili che influenzano ogni loro azione.

«Questo libro cerca di rispondere ad una domanda», spiega Tomasoni. «Quando il tempo cancella il confine tra vittima e colpevole?». La vendetta, nel romanzo, può colpire non solo l'individuo malvagio, ma anche chi non esiste più, suggerendo una giustizia che trascende il tempo e la persona.

Domande frequenti

Chi è Stefano Tomasoni?

Stefano Tomasoni è un giornalista e scrittore italiano, autore di diversi libri e romanzi. Ha lavorato nell'ufficio comunicazione di Confindustria e attualmente collabora con Il Giornale di Vicenza, occupandosi di economia. «I delitti dell’undici undici» è la sua più recente opera noir.

Dove è ambientato il romanzo "I delitti dell’undici undici"?

Il romanzo «I delitti dell’undici undici» è ambientato principalmente a Schio, in particolare nella suggestiva cornice della Fabbrica Alta. La trama porta il protagonista a spostarsi anche in altre località come Merano, Slovenia, Islanda e Germania, seguendo le piste investigative.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: