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Due individui sono stati fermati dai carabinieri forestali mentre abbattevano illegalmente alberi nel Parco Nazionale della Sila. Sono stati posti agli arresti domiciliari e multati per oltre 7.000 euro.

Arresti per taglio alberi nel Parco della Sila

Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri forestali. L'operazione è avvenuta in località "Vallone Iennace". Il comune interessato è Petilia Policastro, in provincia di Crotone. I due venivano sorpresi mentre abbattevano illegalmente alcuni alberi. L'attività illecita si svolgeva all'interno di terreni boschivi demaniali. Questi terreni appartengono al Comune di Sersale, in provincia di Catanzaro. L'area rientra nel Parco Nazionale della Sila. È anche Zona Speciale di Conservazione. Fa parte della Rete Natura 2000, denominata "Fiume Tacina".

Sequestro di attrezzature e legname

I carabinieri forestali del Nucleo "Parco" di Cotronei hanno colto i due in flagranza. Stavano trafugando quattro alberi di alto fusto. Tra questi, un cerro e tre ontani. Gli indagati sono stati intercettati mentre viaggiavano a bordo di un veicolo. Il mezzo era carico di legname. Questo proveniva dall'area dove erano avvenuti gli abbattimenti illeciti. Durante l'operazione, è stato disposto il sequestro preventivo. Sono state sequestrate le attrezzature utilizzate. Queste servivano per l'abbattimento e la depezzatura. Anche il materiale legnoso è stato posto sotto sequestro. Il pubblico ministero di turno ha preso decisioni in merito. Ha disposto per entrambi gli arrestati gli arresti domiciliari. La misura cautelare è stata applicata immediatamente.

Sanzioni amministrative per oltre 7.000 euro

Oltre all'arresto, i carabinieri hanno contestato altre infrazioni. Sono state rilevate violazioni amministrative a carico dei due uomini. L'importo complessivo delle sanzioni è considerevole. Supera i 7.000 euro. Le multe sono state comminate per diverse infrazioni riscontrate. L'attività di controllo del territorio prosegue. L'obiettivo è contrastare i reati ambientali. La tutela del patrimonio boschivo è una priorità. Le forze dell'ordine intensificano la vigilanza. Soprattutto nelle aree protette come il Parco della Sila. Le indagini proseguono per accertare eventuali complici. Si cerca di ricostruire l'intera filiera del furto di legname. Le autorità ribadiscono l'importanza della collaborazione dei cittadini. Segnalare attività sospette è fondamentale. La collaborazione aiuta a proteggere l'ambiente.

Domande frequenti sul caso nel Parco della Sila

Cosa è successo nel Parco della Sila?

Nel Parco della Sila, precisamente in località "Vallone Iennace" nel comune di Petilia Policastro, due persone sono state arrestate. Sono state sorprese mentre abbattevano illegalmente alberi e rubavano legname da terreni demaniali. Sono stati posti agli arresti domiciliari e sanzionati amministrativamente per oltre 7.000 euro.

Quali alberi sono stati abbattuti illegalmente?

Gli alberi abbattuti illegalmente erano quattro esemplari di alto fusto. Tra questi, un cerro e tre ontani. Il furto è avvenuto in un'area boschiva demaniale appartenente al Comune di Sersale, situata all'interno del Parco Nazionale della Sila.

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