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L'ex portiere austriaco Alexander Manninger è deceduto a 48 anni in un incidente stradale. La sua carriera lo ha visto giocare per diverse squadre italiane, tra cui Brescia e Juventus.

Alexander Manninger: la sua carriera calcistica

L'ex portiere austriaco Alexander Manninger è deceduto il 16 aprile. Aveva solo 48 anni. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dai media locali. Manninger ha perso la vita in un tragico incidente stradale. La sua automobile sarebbe stata travolta da un treno. L'incidente è avvenuto a un passaggio a livello nella regione di Salisburgo.

Manninger è stato un volto noto del calcio italiano. Ha difeso i pali della Juventus dal 2008 al 2012. La sua carriera in Italia lo ha visto anche vestire le maglie di Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia e Siena. È stato anche portiere della nazionale austriaca per un decennio, dal 1999 al 2009.

Gli esordi e l'esperienza all'estero

Nato calcisticamente nel Salisburgo, Manninger ha iniziato la sua carriera professionistica nel 1995 con il Vorwärts Steyr. Dopo una breve parentesi nel suo club d'origine, si è trasferito al Grazer AK. Qui ha collezionato 23 presenze. Ha anche debuttato in Coppa UEFA contro l'Inter a San Siro.

La svolta nella sua carriera è arrivata nel 1997. A soli vent'anni, si è trasferito all'Arsenal. A Londra è rimasto per quattro stagioni. Ha ricoperto il ruolo di vice di David Seaman. Nonostante il ruolo di riserva, è riuscito a ritagliarsi spazio. Ha contribuito alla conquista di trofei importanti, tra cui un campionato inglese e una FA Cup.

L'arrivo in Italia e le prime difficoltà

Nel 2001, Manninger ha iniziato la sua avventura nel calcio italiano. La sua prima squadra è stata la Fiorentina. Successivamente, ha avuto esperienze poco fortunate con Espanyol, Torino e Bologna. In queste squadre ha faticato a trovare continuità di impiego.

La parentesi a Brescia

Il passaggio al Brescia ha rappresentato un momento chiave ma anche difficile della sua carriera. Arrivato nell'estate del 2004, Manninger è stato escluso fin dal ritiro dal tecnico Gianni De Biasi. Non è riuscito a trovare spazio in squadra. Questa è stata una parentesi breve e negativa. Lo ha costretto a ripartire immediatamente altrove.

La rinascita e il ritorno alla Juventus

La vera rinascita professionale è arrivata con il Siena. Qui Manninger ha finalmente ottenuto continuità. Si è affermato come titolare indiscusso. Dopo un periodo al Salisburgo, è tornato nuovamente in Toscana. Si è messo in luce anche con episodi decisivi. Tra questi, il rigore parato a Marco Materazzi nel 2008.

Nel 2008, Manninger è approdato alla Juventus. Con i bianconeri ha vissuto quattro stagioni. Ha ricoperto il ruolo di secondo portiere. Spesso è stato chiamato a sostituire Gianluigi Buffon. Con la Juventus ha conquistato lo scudetto nel 2012. Nonostante non sia sceso in campo in quella stagione, il suo contributo è stato riconosciuto.

Gli ultimi anni e il ritiro dal calcio

Gli ultimi anni della sua carriera lo hanno visto impegnato in Germania con l'Augsburg. Successivamente, è passato in Inghilterra al Liverpool. Ha chiuso la sua carriera nel 2017. Non ha più collezionato ulteriori presenze ufficiali.

In nazionale, Manninger ha difeso i pali dell'Austria per un decennio. Ha partecipato anche a Euro 2008. Dopo il ritiro dal calcio professionistico, ha sorpreso molti. Ha deciso di lasciare il mondo del pallone per tornare alle sue origini. Si è ritirato sulle montagne austriache. Ha ripreso il mestiere di falegname, una professione che aveva imparato da giovane.

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