Terni affronta un declino demografico significativo, con una perdita di 8.000 residenti in 15 anni e un numero di nascite ai minimi storici. I dati del Comune evidenziano un trend preoccupante per il futuro della città.
Calo demografico a Terni: 8.000 residenti in meno
La città di Terni ha registrato una drastica diminuzione della popolazione. Negli ultimi 15 anni, il numero dei residenti è calato di circa 8.000 unità. Questo dato emerge dal controllo di gestione 2025 del Comune di Terni. La cifra provvisoria al primo gennaio 2026 indica 105.894 abitanti. Si tratta di un saldo negativo di 416 unità rispetto all'anno precedente. Il documento, approvato dalla giunta Bandecchi, sottolinea la gravità della situazione.
Questa diminuzione è considerata «consistente e maggiore rispetto a quella degli ultimi anni». La tendenza negativa conferma un declino ormai costante. I dati evidenziano una situazione demografica critica per il futuro. La perdita di popolazione rappresenta una sfida importante per l'amministrazione.
Record negativo di nascite: meno 900 decessi
Il calo delle nascite a Terni ha raggiunto livelli allarmanti. Nel 2025, i nuovi nati sono stati 558, con un decremento del 4%. Questo dato è particolarmente preoccupante se confrontato con gli anni precedenti. Il numero dei decessi, invece, sfiora le 900 unità. Il saldo tra nascite e morti è quindi fortemente negativo.
Il Comune descrive il quadro come «drammatico». Nel 2000 si contavano 851 nati, mentre nel 2010 si era raggiunto un picco di 947. Da allora, la discesa è stata «repentina e inesorabile». La diminuzione delle nascite è legata anche alla riduzione delle donne in età fertile. Si stima che ci siano quasi 6.000 «potenziali mamme in meno» rispetto a 15 anni fa.
Impatto sulla popolazione giovane e ruolo stranieri
La diminuzione delle nascite ha un impatto diretto sulle fasce più giovani della popolazione. Il numero di bambine dai 0 ai 15 anni è in costante calo. Queste sono le future generazioni che entreranno in età riproduttiva. La riduzione di questo contingente aggrava ulteriormente le prospettive demografiche future. La città si sta svuotando di nuove generazioni.
Un dato che ha parzialmente mitigato la situazione è il saldo migratorio. L'anagrafe di Corso del Popolo ha registrato un saldo positivo di 840 unità. Questo significa che più persone si sono trasferite a Terni di quante ne siano andate via. Tuttavia, questo dato non è sufficiente a compensare il calo delle nascite e l'aumento dei decessi. La componente straniera ha contribuito a sostenere, in parte, la popolazione residente.
Confronto con il passato: un decennio di spopolamento
La perdita di circa 8.000 residenti in 15 anni segna un profondo cambiamento per Terni. Si ricordano tempi in cui la città sfiorava i 114.000 abitanti. Allora, le nascite annue si avvicinavano alle 1.000 unità. Il confronto evidenzia la portata dello spopolamento. La città sta affrontando una sfida complessa per invertire questa tendenza negativa. La gestione demografica diventa cruciale per il futuro di Terni.