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Un giovane allevatore di Badia Calavena sta salvando razze di galline considerate estinte. Matteo Caloi ha recuperato le specie Cucca e Megiarola, ottenendo uova nutrienti e promuovendo la biodiversità.

Giovane allevatore salva razze avicole rare

Matteo Caloi, un venticinquenne di Badia Calavena, sta portando avanti un progetto di recupero di antiche razze di galline. Dopo aver completato gli studi agrari, ha deciso di dedicarsi alla conservazione di ciò che rischia di scomparire. La sua passione è nata osservando la perdita di varietà di semi, animali e ortaggi.

L'ispirazione è arrivata da un convegno sui cereali a cui partecipò con suo padre. La semina di spighe antiche nell'orto del nonno gli fece capire la sua vocazione: salvare le specie in via di estinzione.

Il ritrovamento delle galline Cucca e Megiarola

Attualmente, Matteo Caloi alleva circa cinquanta galline appartenenti a razze considerate scomparse. Ha scoperto l'esistenza di queste specie consultando un libro presso la biblioteca universitaria di Padova. La svolta è arrivata quando ha trovato un annuncio di un agricoltore di Terrazzo.

Quest'ultimo possedeva due esemplari delle razze Cucca e Megiarola. Queste galline, diffuse nel XIX secolo, erano ormai introvabili. Matteo ha ottenuto delle uova, le ha fatte schiudere e ha così dato inizio alla sua avventura.

Le altre galline nella sua azienda, la Tretener a Sant'Andrea, sono principalmente di razza Livornese. Questa è una delle razze ovaiole più comuni e diffuse.

Caratteristiche e allevamento delle galline rare

Le galline Cucca e Megiarola presentano caratteristiche estetiche notevoli. I galli hanno bargigli rossi e vivaci, e un lobo bianco simile a un orecchino. Sono animali slanciati e robusti, con un piumaggio grigio scuro marezzato.

Queste galline sono eccellenti pascolatrici. Matteo Caloi utilizza pollai mobili per spostarle continuamente in diversi prati e terreni. Questo permette loro di avere accesso a un'alimentazione varia.

Sono lasciate libere e protette da ampie reti, un metodo simile a quello usato per gli ovini. Nonostante la loro tendenza a scappare, spesso ritornano autonomamente al pollaio, specialmente di notte.

La dieta e i benefici delle uova

La dieta delle galline di Matteo Caloi è molto varia. Consumano erbe fresche, resti di ortaggi e frutta, semi e lombrichi. L'allevatore integra la loro alimentazione con mangimi biologici, ma ne necessitano in quantità ridotte rispetto alle galline in gabbia.

La scomparsa delle vecchie razze è avvenuta nel dopoguerra. Le razze autoctone furono sostituite da quelle americane, come la Plymouth Rock e la Grisa. Queste ultime producevano uova più grandi, rispondendo alle esigenze di un periodo di fame.

L'obiettivo di Matteo è la massima qualità. Le sue galline, grazie all'alimentazione naturale e alla libertà, producono uova ricche di nutrienti. Sono particolarmente ricche di Omega 3 e vitamina D.

Un caso emblematico riguarda una ragazza affetta da sclerosi multipla. L'introduzione delle uova di Matteo nella sua dieta ha portato a risultati sorprendenti, riducendo la necessità di integratori di vitamina D.

Un futuro per le razze autoctone

La storia di Matteo Caloi rappresenta un esempio di resistenza e speranza. Il suo impegno nella salvaguardia delle razze avicole rare contribuisce alla biodiversità e offre prodotti di alta qualità. Sabato scorso, ha tenuto un corso su come costruire un pollaio.

Questo tipo di iniziative dimostra un ritorno alla terra e alle professioni agricole, con una crescente consapevolezza da parte dei giovani. La passione e la dedizione di Matteo sono un modello per la conservazione del patrimonio rurale.

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