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La fotografia prende il sopravvento a Torino con il festival Exposed. Un percorso diffuso tra musei e spazi urbani esplora il tema del 'mettersi a nudo'.

Fotografia invade il centro città

Le immagini fotografiche decorano Torino. Si trovano nei musei e all'esterno. Le cancellate di edifici iconici come la Mole Antonelliana e Palazzo Cisterna si animano. Anche i portici di via Po e piazza San Carlo diventano scenografie. Muri e cortili ospitano opere visive. L'arte spazia dal contemporaneo al classico.

Un'area centrale della metropoli si trasforma. Viene definita il 'miglio della fotografia'. Questo spazio invita alla mobilità. I visitatori possono spostarsi facilmente. Si può camminare, usare la bicicletta o il monopattino. È un luogo di incontro e scoperta.

Questa è la formula della terza edizione di Exposed Torino Photo Festival. La direzione artistica è affidata per la prima volta a Walter Guadagnini. Guadagnini è una figura autorevole nel campo. Ha guidato a lungo Camera, il centro italiano per la fotografia.

Temi e mostre del festival

L'evento prende il via oggi, 9 aprile. Si protrarrà fino al 2 giugno. Il tema centrale è 'Mettersi a nudo'. Invita a riflettere sull'identità. Esplora il corpo e l'immagine. Si va oltre le apparenze superficiali. Si indaga cosa viene mostrato e cosa resta celato.

Il programma è ricco di proposte. Include 18 mostre temporanee. Sono previsti anche eventi speciali. Ci saranno letture di portfolio. Verranno organizzate proiezioni. Artisti e istituzioni di rilievo partecipano. Sia a livello nazionale che internazionale.

Tra le esposizioni più attese, spiccano quelle di Diana Markosian alle Gallerie d'Italia. Toni Thorimbert espone a Camera. Questa mostra è stata concepita con Luca Beatrice. Paola Agosti presenta il suo lavoro al Museo del Risorgimento. Yorgos Lanthimos espone alla Cripta di San Michele Arcangelo.

Un progetto corale per la città

La manifestazione è promossa da un gruppo di enti. La Cabina di Regia riunisce la Città di Torino. Partecipano anche la Regione Piemonte. La Camera di commercio di Torino è coinvolta. Così come la Compagnia di San Paolo. Anche Fondazione Crt con Fondazione Arte Crt e Intesa Sanpaolo sono partner.

Il coordinamento è affidato alla Fondazione per la Cultura Torino. La terza edizione di Exposed è curata e realizzata da Camera - Centro Italiano per la Fotografia. L'obiettivo è consolidare la reputazione di Torino. La città mira a essere riconosciuta come capitale della fotografia.

Si inizia con quattro giorni intensi. La sera di venerdì è dedicata a 'Esterno Notte'. Proiezioni luminose animeranno le strade. Dalle 21 alle 24, cortili e facciate di palazzi diventeranno spazi espositivi all'aperto. Anche la Mole Antonelliana sarà illuminata.

Eventi serali e dichiarazioni

La serata di sabato vedrà l'Exposed Party. Si terrà dalle 22 presso Le Roi Music Hall. Alla consolle si alterneranno figure di spicco. Tra questi, il leggendario Dj Eddie Piller. È il fondatore dell'etichetta Acid Jazz. Ci sarà anche Dean Chalkley. È il fotografo protagonista della mostra 'Back in Ibiza e altre storie' al Circolo del Design. Chalkley è una figura chiave nella fotografia musicale inglese.

L'accesso alla festa sarà gratuito per i possessori del Pass Exposed. Walter Guadagnini ha commentato il successo dell'organizzazione. Ha dichiarato: «In così poco tempo siamo riusciti a realizzare questa edizione. La squadra che ha lavorato con me è stata formidabile, nonostante la prima reazione di fronte al progetto sia stata di spavento».

Guadagnini ha aggiunto: «La terza edizione di Exposed Torino Photo Festival è ormai nelle mani del pubblico. La città non solo è invasa dai manifesti e dai banner che pubblicizzano la manifestazione con tutti i suoi luoghi, ma anche dalle fotografie sulle cancellate e sotto i portici. I tuffatori cominciano ad apparire nei luoghi più disparati sui loro enormi billboard 6x3, i primi fotografi cominciano ad arrivare, da lontanissimo e da molto vicino, si misurano le distanze tra le sedi del 'miglio della fotografia': un ultimo sguardo al meteo, e che la festa abbia inizio».

Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e direttore generale di Gallerie d'Italia, ha sottolineato due aspetti. «Ci sono due cose importantissime da sottolineare. Innanzitutto il coinvolgimento operativo di Camera nell'organizzazione del festival è un elemento di stabilità. In secondo luogo la curatela di un professionista che non ignora la città e non ignora i soggetti e le realtà che andavano coinvolte in una sinergia maggiore».

Coppola ha concluso: «Credo che il contributo delle Gallerie d'Italia al successo della prima direzione di Guadagnini meriti attenzione. È un contributo originale, pensato e non qualcosa che abbiamo attaccato all'ultimo».

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