L'Agenzia del Demanio ha concesso a Zanotta i diritti esclusivi per la riproduzione di 30 progetti di Carlo Mollino, conservati al Politecnico di Torino, fino al 2043. L'accordo mira a valorizzare l'eredità artistica del celebre designer.
Nuovi diritti per la riproduzione di opere di Mollino
L'Agenzia del Demanio ha assegnato a Zanotta diritti esclusivi. Questi riguardano 30 progetti del noto designer Carlo Mollino. Le opere sono conservate presso il Politecnico di Torino. La licenza avrà validità fino all'anno 2043. Questo accordo apre nuove prospettive per la diffusione del lavoro di Mollino.
Lo Stato, gestore del patrimonio artistico di Mollino, ha indetto un bando pubblico. L'obiettivo era concedere i diritti d'uso di una selezione di opere. Queste sono destinate alla produzione industriale di design. La riproduzione dovrà rispettare standard qualitativi elevati. Dovrà anche preservare le intenzioni originali dell'autore.
Valorizzare l'eredità artistica di un maestro del design
L'intento principale è rafforzare la conoscenza dell'opera di Mollino. Si vuole inoltre garantire la massima diffusione del suo prezioso patrimonio artistico. Zanotta è riconosciuta per il suo impegno nella promozione della cultura del design. L'azienda si dedica anche alla riscoperta dei grandi maestri del passato.
Carlo Mollino fu docente di Composizione architettonica al Politecnico di Torino. L'istituto conserva il suo archivio professionale dal 1973. L'archivio contiene quasi 17mila tavole grafiche. Include anche disegni esecutivi e schizzi. Si aggiungono circa 15mila fotografie. Sono presenti inoltre oltre 70 fascicoli manoscritti e dattiloscritti. Non manca un'ampia corrispondenza personale e professionale.
L'accordo tra Agenzia del Demanio e Politecnico di Torino
Mollino è celebre per le sue forme ispirate alla natura. Le sue linee ricordano quelle anatomiche. Si incurvano in traiettorie sinuose, creando arabeschi. Il suo linguaggio progettuale unisce astrazione e surrealismo. La titolarità della sua produzione artistica è stata definita nel 2021. Un accordo tra l'Agenzia del Demanio e il Politecnico di Torino ha sancito questo. L'intesa ha riconosciuto allo Stato la proprietà delle opere. Ha stabilito anche il diritto di sfruttamento economico.
In favore del Politecnico di Torino è prevista un'assegnazione. Sarà in uso gratuito e perpetuo del fondo archivistico. Le finalità sono conservative e di valorizzazione scientifica. Sono incluse anche quelle didattico-divulgative ed espositive. Il Politecnico riceverà anche il 20% dei diritti ceduti dall'Agenzia del Demanio al mercato. Questo avviene nel caso della concessione a Zanotta.
Domande frequenti sul caso Mollino-Zanotta
Cosa ha concesso l'Agenzia del Demanio a Zanotta?
L'Agenzia del Demanio ha concesso a Zanotta i diritti esclusivi su 30 progetti di Carlo Mollino, conservati al Politecnico di Torino, fino al 2043.
Qual è l'importanza dell'archivio di Carlo Mollino al Politecnico di Torino?
L'archivio, conservato dal 1973, contiene circa 17mila tavole grafiche, disegni, schizzi, 15mila fotografie e numerosi documenti manoscritti e dattiloscritti, oltre a corrispondenza. Rappresenta un patrimonio fondamentale per la comprensione del lavoro del designer.