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I cacciatori trentini sono un presidio fondamentale per il territorio e la gestione della fauna. L'assessore Failoni sottolinea il loro ruolo sociale e tradizionale, evidenziando i segnali di rinnovamento del settore e la necessità di una percezione più corretta all'esterno.

Il valore dei cacciatori per il Trentino

L'assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca, Roberto Failoni, ha recentemente incontrato i rettori delle riserve del Trentino. L'incontro si è svolto presso il Centro Congressi Interbrennero di Trento. L'obiettivo era discutere il ruolo dei cacciatori. Si è parlato della gestione responsabile della fauna selvatica. È stata anche sottolineata la salvaguardia di una tradizione locale. La caccia è un elemento radicato nelle comunità trentine.

Failoni ha espresso un messaggio di apprezzamento. Ha ringraziato tutti i rettori delle riserve locali. Ha esteso il saluto dell'intera Giunta provinciale. La Provincia è al fianco dei cacciatori. Il mondo venatorio non è solo osservazione e tutela. Rappresenta anche un presidio sociale. È una componente importante della tradizione trentina.

Dialogo e rinnovamento nel settore venatorio

L'assessore ha messo in risalto l'importanza del dialogo continuo. Questo avviene con l'Associazione Cacciatori Trentini. Tale collaborazione ha portato a importanti riconoscimenti. Tra questi, la possibilità di organizzare direttamente i percorsi formativi. Questi sono destinati alla figura dell'esperto accompagnatore. Questo passaggio è considerato significativo. Rafforza le competenze e le responsabilità all'interno del sistema venatorio.

Failoni ha evidenziato i segnali di rinnovamento nel comparto. Nel mese di marzo sono stati abilitati 164 nuovi cacciatori. Tra questi, 24 erano donne. Questo dato è considerato importante. Garantisce continuità e futuro al sistema venatorio trentino. La partecipazione femminile è un segnale positivo.

Valorizzare la percezione esterna e il volontariato

L'assessore ha richiamato l'esigenza di rafforzare la conoscenza. È necessario aumentare la consapevolezza sul mondo venatorio. Questo va fatto anche all'esterno della comunità dei cacciatori. A volte la caccia è ancora percepita in modo distorto. È un aspetto su cui lavorare. Bisogna valorizzare il contributo concreto dei cacciatori. Questo avviene nella tutela dell'ambiente. Anche nella gestione della fauna selvatica. La nuova sede dell'associazione può essere uno strumento. Può diventare un luogo di racconto e apertura verso la comunità.

Failoni ha ricordato l'apporto della categoria. È stato importante nella gestione del cormorano. Ha aperto alla possibilità di individuare forme incentivanti. Queste potrebbero premiare le molte ore di volontariato. Il volontariato viene svolto sul territorio. Questo lavoro porta benefici all'intera comunità. Il contributo dei cacciatori va riconosciuto.

Domande e Risposte

D: Qual è il ruolo principale attribuito ai cacciatori dall'assessore Failoni?
R: L'assessore Roberto Failoni considera i cacciatori un presidio fondamentale per il territorio e la gestione della fauna, oltre che un importante presidio sociale e custode di tradizioni locali.

D: Quali segnali di rinnovamento sono stati evidenziati nel settore venatorio trentino?
R: Sono stati abilitati 164 nuovi cacciatori a marzo, di cui 24 donne, un dato considerato importante per garantire continuità e futuro al sistema venatorio.

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