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Un uomo di 50 anni, già condannato per un triplice omicidio, è stato arrestato a Sesto Calende dopo aver rapinato e aggredito una donna anziana in un cimitero. La fuga è durata poche ore.

Aggressione brutale nel cimitero di Sesto Calende

Una scena scioccante ha turbato la quiete del cimitero di Lentate, una frazione di Sesto Calende. Una donna di 70 anni, intenta a prendersi cura della tomba del marito, è stata vittima di un'aggressione improvvisa e violenta. L'aggressore l'ha spinta a terra, procurandole un trauma cranico, per poi sottrarle le chiavi dell'auto e darsi alla fuga.

Questo episodio segna la conclusione della seconda evasione di Elia Del Grande, 50 anni. L'uomo è noto alle cronache per la tristemente celebre "strage dei fornai" avvenuta nel 1998. La sua latitanza, durata pochi giorni, si è conclusa con una nuova, grave accusa: rapina aggravata.

Secondo le prime ricostruzioni, Del Grande sarebbe giunto nella zona probabilmente con il treno. Ha scelto con cura il luogo e la sua vittima, una donna sola tra le lapidi. L'obiettivo era procurarsi un mezzo per proseguire la sua fuga. L'aggressione è stata descritta come rapida e brutale.

La vittima e i familiari sotto shock

La donna, trasportata d'urgenza all'ospedale di Circolo di Varese in codice giallo, è rimasta sotto osservazione medica. La figlia, giunta sul posto, ha raccontato al Tg5 le condizioni della madre: «Ho trovato mia mamma al cimitero in stato di choc, completamente ricoperta di sangue, non ricorda quello che è successo».

Il nipote, Klaus Michaelson, ha aggiunto parole di sdegno riguardo la condotta dell'aggressore: «Ha agito con ferocia e violenza inaudita, peraltro immotivata: avrebbe potuto intimarle di consegnargli le chiavi senza colpirla ripetutamente alla testa».

La cattura e il nuovo capitolo giudiziario

Utilizzando l'auto rubata, Del Grande si è allontanato dal luogo dell'aggressione. Tuttavia, la sua libertà è durata solo poche ore. Nel primo pomeriggio di mercoledì, intorno alle 13:30, i carabinieri della Compagnia di Gallarate hanno intercettato il veicolo. L'auto è stata individuata lungo la provinciale 18, in località Varano Borghi, non distante da Cadrezzate.

L'intervento dei militari ha portato a un momento concitato. Il cinquantenne ha tentato di sottrarsi all'arresto, opponendo resistenza e causando lievi ferite a un agente. I carabinieri sono comunque riusciti a bloccarlo e arrestarlo, ponendo fine a giorni di ricerche intense.

Per Del Grande, la cui pena per l'omicidio plurimo era stata inizialmente l'ergastolo e poi ridotta a 30 anni, si apre ora un nuovo, complesso capitolo giudiziario. Aveva già scontato oltre 26 anni di carcere.

Evasione e misure di sicurezza

L'uomo si trovava sottoposto a una misura di sicurezza in una casa-lavoro ad Alba. Era evaso da questa struttura lo scorso giorno di Pasqua. Non si trattava della sua prima fuga; un episodio simile si era verificato a ottobre nella provincia di Modena.

Il fermo è stato disposto dalla Procura di Varese. Attualmente, Del Grande è detenuto nel carcere di Varese. Comparirà presto davanti al giudice per le indagini preliminari (gip). Dovrà rispondere delle accuse di resistenza, lesioni e rapina aggravata.

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