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La tenuta toscana di Artimino partecipa al Vinitaly di Verona con una masterclass dedicata alla sua nuova strategia di valorizzazione. L'evento presenterà il percorso agronomico ed enologico che sta ridefinendo l'identità della storica proprietà medicea.

Artimino al Vinitaly con esperti del settore

La tenuta di Artimino, situata nel cuore della Toscana, parteciperà al Vinitaly di Verona. Verrà presentata una masterclass intitolata «Artimino. La nuova frontiera». L'evento vedrà la partecipazione di figure di spicco del mondo enologico. Tra questi, Riccardo Cottarella, Attilio Scienza e Annabella Pascale. La tenuta si estende per 78 ettari di vigneti. Questi si trovano nelle zone delle denominazioni Docg Carmignano e Doc Chianti Montalbano.

Valorizzazione storica e innovazione vitivinicola

La masterclass è fissata per lunedì 13 aprile. L'obiettivo è illustrare il percorso di valorizzazione vitivinicola. Questo percorso sta ridefinendo l'identità della proprietà. La tenuta di Artimino vanta una storia che risale al 1596. È una storica proprietà medicea. Oggi è riconosciuta come Patrimonio Unesco. La gestione è affidata alla terza generazione della famiglia Olmo. L'innovazione si lega alla preservazione del patrimonio storico.

Ricerca e sperimentazione guidano la produzione

Il professore Attilio Scienza, responsabile della ricerca vitivinicola della tenuta, sarà presente. Insieme a lui, l'enologo di Artimino Riccardo Cottarella. Cottarella è anche presidente di Assoenologi. Illustreranno le attività di ricerca e sperimentazione. Queste hanno portato a un nuovo approccio produttivo. Tale approccio si basa su uno studio di zonazione del patrimonio viticolo. L'obiettivo è ottimizzare la qualità delle uve. Si punta a esaltare le caratteristiche uniche del territorio. La scienza incontra la tradizione.

Annabella Pascale: «Evoluzione agronomica ed enologica»

Annabella Pascale, presidente di Artimino, ha espresso entusiasmo per l'evento. «Sono felice di presentare in occasione di Vinitaly», ha dichiarato. «Il percorso che stiamo compiendo, raccontandone l'evoluzione agronomica ed enologica». La sua dichiarazione sottolinea l'importanza della comunicazione. Si vuole condividere la visione strategica della tenuta. La presentazione al Vinitaly offre una vetrina internazionale. Permette di mostrare i risultati degli sforzi compiuti. L'impegno è verso un futuro sostenibile e di alta qualità.

Degustazione di etichette d'eccellenza

Durante l'evento, saranno in degustazione sei etichette. Tra queste spicca il Moreta 2022. Si tratta di un Sangiovese Toscana Igt in purezza. Questa selezione rappresenta l'eccellenza produttiva della tenuta. Offre ai partecipanti un'esperienza sensoriale diretta. Potranno apprezzare la qualità e lo stile dei vini di Artimino. La degustazione è un momento cruciale per far conoscere il frutto del lavoro. È un'opportunità per i professionisti del settore. Possono valutare la nuova direzione intrapresa dalla cantina. La qualità è al centro della strategia.

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