La banda accusata dell'omicidio di Luciano Castellani a Valgatara ammette la colluttazione, ma nega l'intenzione di uccidere. Si avvicina l'udienza preliminare per sei imputati.
Prime ammissioni sulla morte di Castellani
Emergono le prime dichiarazioni dalla banda arrestata per l'omicidio di Luciano Castellani. L'uomo, 72 anni, gestiva la trattoria Agnella a Valgatara. Gli imputati parlano di una «colluttazione» avvenuta quella sera. Sottolineano inoltre di non aver mai previsto un esito così tragico. Queste ammissioni arrivano in vista dell'udienza preliminare. Il giudice Giuliana Franciosi dovrà decidere sul rinvio a giudizio.
I fatti risalgono al 27 settembre 2016. L'omicidio scosse profondamente la comunità della Valpolicella. Castellani era già stato vittima di una rapina pochi mesi prima. Le indagini sono proseguite anche dopo i primi arresti. Alcuni indagati hanno scelto di parlare. Hanno fornito la loro versione dei fatti durante lunghi interrogatori.
I dettagli dell'aggressione a Valgatara
Florian Diaconu, detto Giovanni, avrebbe confessato di essere entrato nell'abitazione di Castellani. Il suo intento era commettere una rapina. Ha ammesso un contatto fisico con l'anziano ristoratore. Ha descritto la situazione come una colluttazione. Tuttavia, Diaconu non sarebbe stato l'unico ad accedere alla casa. La sua ex moglie, Daniela Bulilete, aveva già dichiarato di essere andata in Romania per prelevare i complici. Era presente quella sera, ma non avrebbe raggiunto l'abitazione di Castellani. Si sarebbe fermata a qualche centinaio di metri di distanza.
Anche Marian Florin Suteanu avrebbe avuto un ruolo. Pare abbia fatto da autista. Non sarebbe però entrato nell'abitazione. Eugen Negrescu, inizialmente considerato il regista dell'operazione, sembra ora avere un ruolo più marginale. Le indagini hanno accertato che non si trovava in Valpolicella quella sera. La sua posizione dovrà comunque essere chiarita.
L'udienza preliminare e gli imputati
L'udienza preliminare è fissata per l'11 maggio. Sei persone dovranno comparire davanti al giudice Franciosi. Tra questi ci sono Eugen Negrescu e suo fratello Costantin Negrescu, residenti a Padova. Ci sono anche Marian Florin Suteanu e Florian Diaconu, entrambi estradati dalla Romania. Ion Nicolae, l'ultimo arrestato, è stato catturato in Spagna. Infine, Daniela Bulilete, ex moglie di Eugen Negrescu. Tutti sono accusati di tentata rapina e omicidio volontario in concorso. Solo a Bulilete viene contestata la tentata rapina.
Ion Nicolae è considerato l'esecutore materiale dell'aggressione. È un esperto di kick boxing. La sua cattura in Spagna è avvenuta grazie all'intervento del Geo (Grupo Especial de Operaciones). Eugen Negrescu ha un'udienza davanti al tribunale del Riesame il 20 aprile. La sua difesa chiede un alleggerimento della misura cautelare. Attualmente si trova in carcere, come gli altri accusati di omicidio volontario.
La comunità di Valgatara ancora scossa
Il delitto di Luciano Castellani ha lasciato un segno profondo nella comunità di Valgatara. La trattoria Agnella era un punto di riferimento. La violenza dell'aggressione e il contesto di una piccola frazione hanno amplificato il senso di insicurezza. Le indagini hanno richiesto tempo e sforzi significativi. La collaborazione internazionale è stata fondamentale per arrestare tutti i presunti responsabili. La giustizia ora farà il suo corso.
Le difese dei vari imputati sono affidate agli avvocati Paolo Pellicini, Federico Lugoboni, Massimo Malipiero, Nicoletta Capone e Patrizio Ianniello. L'esito dell'udienza preliminare sarà cruciale per definire le prossime fasi del processo. La speranza è che venga fatta piena luce sui fatti e che venga resa giustizia alla vittima e ai suoi familiari.
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