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Oltre la metà dei comuni del Veronese affronta una grave carenza di segretari comunali, mettendo a rischio la funzionalità amministrativa. La scadenza delle proroghe e le difficoltà di assunzione aggravano la situazione.

Carenza di segretari comunali nel Veronese

Un numero significativo di comuni nella provincia di Verona si trova in una situazione critica. Cinquantuno enti su novantotto, ovvero più della metà, non dispongono di un segretario comunale. Questo problema è aggravato dalla scadenza delle deroghe e dalle difficoltà nel reperire nuove figure professionali. La situazione è particolarmente critica in Val d’Alpone, dove Montecforte, Montecchia di Crosara, Roncà e San Giovanni Ilarione hanno visto terminare le autorizzazioni per il loro segretario. Quest'ultimo, il dottor Umberto Sambugaro, gestiva anche gli affari di altri comuni.

La mancanza di questa figura chiave rischia di paralizzare l'attività amministrativa. Molti atti burocratici, richieste dei cittadini e procedure di assunzione potrebbero subire ritardi significativi. I sindaci delle aree colpite temono ripercussioni anche sull'accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La necessità di rivolgersi al prefetto di Verona, Donato Cafagna, diventa sempre più concreta per garantire la continuità dei servizi.

Difficoltà economiche e normative

I sindaci evidenziano come l'assunzione di un segretario comunale a tempo pieno rappresenti un onere economico insostenibile per molti piccoli enti. I costi si aggirano tra gli 80-85 mila euro annui, una cifra proibitiva. La legge attuale limita la possibilità di consorziarsi per condividere questa figura solo ai comuni che, sommati, raggiungono i cinquemila abitanti. Questo esclude di fatto molti comuni di medie dimensioni.

Anche l'assegnazione di segretari di prima nomina è vincolata a queste soglie demografiche. La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che la spesa per il segretario viene imputata al costo del personale del comune. Le soluzioni temporanee, come le reggenze o gli incarichi a vice segretari, hanno permesso di stabilizzare la spesa nel bilancio, ma non risolvono il problema strutturale. La scadenza dei 24 mesi per la funzione di vice segretario crea ulteriori incertezze.

Pensionamenti e nuove assunzioni

Le deroghe e gli incarichi a termine erano state pensate come soluzioni transitorie, in attesa dell'ingresso di nuovi segretari sul mercato del lavoro. Tuttavia, le nuove immissioni in ruolo, circa 17 in Veneto, non sono sufficienti a coprire il fabbisogno. Il problema principale rimane il criterio di assegnazione legato alla popolazione. Anche i comuni che riescono a consorziarsi per raggiungere la soglia dei 5000 abitanti potrebbero incontrare difficoltà.

I sindaci sono convinti che, una volta terminato il primo incarico biennale, i segretari tenderanno a spostarsi verso comuni più grandi, con oltre 10 mila abitanti, attratti da stipendi potenzialmente più alti e maggiori responsabilità. La mancanza di flessibilità normativa e l'assenza di un riconoscimento dello stato di emergenza rendono la situazione ancora più complessa. I sindaci della Val d’Alpone sono pronti a collaborare per un'assunzione congiunta, ma le attuali regole lo impediscono.

Ricorso al Prefetto come unica soluzione

Di fronte a questo scenario, i sindaci dei comuni interessati vedono nel ricorso al prefetto di Verona l'unica strada percorribile. L'obiettivo è ottenere deroghe straordinarie o trovare soluzioni alternative che permettano di garantire il funzionamento degli uffici comunali. La speranza è che venga riconosciuta l'emergenza in atto e si possano adottare misure eccezionali. Senza interventi rapidi, molti comuni rischiano di trovarsi in una condizione di stallo operativo.

Le persone hanno chiesto anche:

Perché è così difficile trovare segretari comunali?
Le difficoltà derivano da una combinazione di fattori, tra cui la scarsità di professionisti qualificati, i requisiti normativi per l'assunzione e la convenienza economica per i comuni più piccoli. Inoltre, i segretari tendono a preferire incarichi in enti più grandi.

Cosa rischia un comune senza segretario comunale?
Un comune senza segretario rischia la paralisi amministrativa. Il segretario è una figura chiave che garantisce la legalità e l'efficienza degli atti, la gestione delle procedure e il corretto funzionamento degli uffici. La sua assenza può compromettere l'erogazione dei servizi ai cittadini e l'accesso a finanziamenti.

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