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Sindaci del centrosinistra di Mantova, Verona, Vicenza e Brescia chiedono un ruolo centrale per i Comuni nel dibattito sull'autonomia. Sottolineano la necessità di risorse adeguate e un riordino delle competenze per favorire la crescita e la competitività del Paese.

Sindaci chiedono più potere ai Comuni

Amministratori locali di Mantova, Verona, Vicenza e Brescia hanno espresso la volontà di vedere le proprie città al centro dello sviluppo nazionale. L'iniziativa si è svolta durante un incontro a Vinitaly, presso Casa Athesis. I sindaci Damiano Tommasi (Verona), Giacomo Possamai (Vicenza) e Mattia Palazzi (Mantova), insieme al vicesindaco di Brescia Federico Manzoni, hanno partecipato a un confronto.

L'evento, moderato dai direttori Massimo Mamoli e Marino Smiderle, ha visto i rappresentanti comunali rivendicare un ruolo più incisivo per le amministrazioni locali. La discussione è avvenuta in concomitanza con la presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Vicepremier Matteo Salvini alla stessa fiera.

Autonomia, un dibattito che parte dal basso

Il tema centrale del confronto è stato l'autonomia e la posizione dei Comuni all'interno di questo quadro. Damiano Tommasi ha inquadrato la questione in un'ottica di responsabilità istituzionale del Nord. «Abbiamo il polso della situazione reale in molti settori strategici», ha affermato. «Non si è fatto abbastanza per costruire una posizione di area».

Giacomo Possamai ha evidenziato come le attuali proposte di autonomia si concentrino sulle Regioni. Questo approccio rischia di lasciare ai Comuni maggiori competenze senza i necessari fondi. «Serve un vero riordino delle funzioni e una più chiara attribuzione delle risorse», ha dichiarato Possamai. Solo così un'autonomia diversa potrebbe essere condivisibile.

Mattia Palazzi ha condiviso questa visione, sottolineando l'urgenza di spostare il baricentro istituzionale verso i Comuni. «Se vogliamo parlare seriamente di autonomia, dobbiamo partire dai Comuni», ha affermato Palazzi. Ha aggiunto che è necessario un riequilibrio dei poteri dello Stato per rendere l'Italia più competitiva e meno bloccata.

Risorse e competenze: il nodo cruciale per i Comuni

Il vicesindaco di Brescia, Federico Manzoni, ha posto l'accento sulla gestione dei fondi e sull'evoluzione delle competenze. Ha ricordato che la maggior parte delle risorse del PNRR destinate ai territori transita dai Comuni. «Nel tempo, abbiamo assistito a un progressivo spostamento di competenze verso le Regioni», ha spiegato Manzoni. Questo fenomeno indebolisce il ruolo dei Comuni su temi vitali per i cittadini.

La discussione ha toccato anche la necessità di una classe dirigente capace di elaborare progetti per il Paese partendo dalle città. Palazzi ha ribadito che «il vero nodo resta la crescita: l’Italia fatica a essere competitiva e a fare riforme». Possamai ha auspicato un rafforzamento dell'approccio europeista, fondamentale per dare certezze al sistema economico.

Infine, si è discusso del ruolo delle infrastrutture sportive, come gli stadi, all'interno delle politiche urbane. Tommasi ha sottolineato che la loro gestione non può ricadere solo sul calcio. Serve una visione nazionale più ampia per questi spazi.

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