Una badante è stata arrestata a Valbrenta per aver tentato di strangolare un'anziana di 85 anni. L'intervento tempestivo della figlia della vittima ha evitato il peggio. La donna è accusata di omicidio aggravato.
Tentato strangolamento in casa a Valbrenta
I carabinieri hanno fermato una collaboratrice domestica. L'accusa è di aver tentato di soffocare un'ottantacinquenne. L'episodio è avvenuto in un'abitazione nel comune di Valbrenta, provincia di Vicenza.
La signora anziana ha ricevuto soccorsi medici. I sanitari del Suem 118 sono intervenuti nel tardo pomeriggio. La vittima ha riferito ai paramedici di essere stata strangolata. L'aggressione sarebbe avvenuta con una corda.
Successivamente, la donna è stata trasportata all'ospedale San Bassiano. Qui ha ricevuto le cure necessarie. Ha poi confermato la sua versione ai militari dell'Arma. Le indagini sono proseguite per tutta la notte. L'obiettivo era chiarire ogni aspetto della vicenda.
L'arrivo della figlia ha interrotto l'aggressione
A salvare la vita all'anziana è stata la figlia. La donna è rientrata nella sua abitazione verso l'ora di pranzo. Ha trovato la madre in grave difficoltà. La pensionata aveva perso i sensi.
La figlia ha immediatamente allertato i soccorsi. Ha contattato il 118 e i carabinieri. La badante, una donna di 33 anni, è di origini moldave. Ora è accusata di omicidio aggravato.
La donna si trovava seduta su un bracciolo della poltrona. Avrebbe afferrato la sua assistita alle spalle. Per strangolarla avrebbe usato un cavo di un caricabatterie per cellulare.
La fuga e l'arresto della badante
L'azione violenta è stata interrotta dall'arrivo della figlia. La donna ha prestato le prime cure alla madre. L'ha aiutata a riprendere fiato. Subito dopo, ha inseguito la badante. Quest'ultima, scoperta, ha cercato di fuggire.
Approfittando della confusione, la collaboratrice domestica è uscita dall'abitazione. Ha tentato di allontanarsi rapidamente. I carabinieri l'hanno raggiunta e fermata poco distante. La fuga è durata solo pochi istanti.
L'ottantacinquenne è stata ricoverata in ospedale. Dopo gli accertamenti medici, è stata dimessa. I militari hanno raccolto la denuncia della figlia. Hanno anche ascoltato la testimonianza della vittima.
La badante in carcere a Verona
Le forze dell'ordine hanno ricostruito l'accaduto. La Procura ha richiesto l'arresto della badante. La donna è stata condotta nel carcere femminile di Verona. Attende ora l'interrogatorio di convalida.
L'episodio ha destato grande preoccupazione nella comunità locale. Si attendono sviluppi dalle indagini. La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità.
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