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A Pavia, il ponte sul Naviglio di viale Ludovico il Moro è al centro di un dibattito politico. I costi dei lavori sono aumentati del 45% in due anni, sollevando interrogativi sulla natura dell'intervento e sulla gestione amministrativa.

Dubbi sulla natura dei lavori sul ponte

I lavori sul ponte di viale Ludovico il Moro a Pavia sono ripresi. Tuttavia, i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia chiedono chiarimenti. Vogliono sapere se si tratti ancora di manutenzione straordinaria. Oppure se sia un rifacimento completo del manufatto.

Questa distinzione è cruciale. Se fosse un rifacimento, si applicherebbero specifiche regionali. Queste prevedono la costruzione di un ponte mobile per le nuove realizzazioni sul Naviglio. La questione dei costi è centrale in questo dibattito.

Aumento dei costi e critiche all'amministrazione

I costi previsti per l'intervento sono lievitati notevolmente. Si è passati da 256mila euro a circa 370mila euro. Un incremento del 45% in soli due anni. Il consigliere Dante Labate ha presentato una richiesta di chiarimento urgente. Ha sottolineato le implicazioni amministrative di questa situazione.

«Se non è manutenzione straordinaria, bisogna capire perché questa classificazione sia stata mantenuta per quasi due anni», ha affermato Labate. Questo ha causato ritardi nell'iter burocratico e nei tempi di realizzazione. L'aumento dei costi, da un intervento definito «semplice», ha richiesto modifiche strutturali profonde.

Il termine dei lavori era inizialmente previsto per metà 2025. «In entrambi i casi, sono evidenti errori amministrativi, ritardi procedurali o scelte tecniche non adeguatamente motivate», ha aggiunto Labate. Fratelli d'Italia esprime preoccupazione per una lettera inviata dai dirigenti comunali. La lettera chiedeva indicazioni sulla tipologia dei lavori e sui motivi delle variazioni economiche.

Accesso agli atti e perplessità interne

Il capogruppo di Fratelli d'Italia, Nicola Niutta, ha spiegato che la lettera è emersa tramite un accesso agli atti. «Emergono perplessità da parte dei dirigenti del Comune sull’effettiva manutenzione e anche sui costi», ha dichiarato Niutta. Il gruppo politico manifesta dubbi da tempo sulla corretta qualificazione dell'intervento.

L'obiettivo è la rapida conclusione dei lavori. Tuttavia, la variante al progetto non risulta ancora approvata secondo i documenti in possesso del partito. «Anche gli uffici interni riconoscono oggi ciò che avevamo segnalato nella fase iniziale dei lavori», ha incalzato Labate. Si riferisce alla possibile errata qualificazione dell'intervento.

L'intento del gruppo non è ostacolare i lavori. Si vuole garantire che l'intervento sia correttamente inquadrato. Si mira a evitare ulteriori ritardi o contenziosi legali. I cittadini meritano trasparenza sull'impatto economico e sui tempi di completamento. Si sollevano dubbi sulla credibilità dell'azione della giunta comunale.

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