Tina Montinaro, vedova del capo scorta di Giovanni Falcone, condivide la sua esperienza con gli studenti pavesi. L'evento promuove legalità, antimafia e solidarietà.
Incontro sulla legalità a Pavia
La memoria della strage di Capaci risuona tra gli studenti di Pavia. Un'iniziativa dedicata alla legalità e all'antimafia vede protagonista Tina Montinaro. Lei è la vedova di Antonio Montinaro, capo della scorta del giudice Giovanni Falcone. Antonio perse la vita nel tragico attentato del 23 maggio 1992.
L'evento si svolge oggi presso la questura di Pavia. È il quarto appuntamento del “Laboratorio sulle mafie”. La giornata è pensata per sensibilizzare i giovani su temi cruciali. Si parla di lotta alla criminalità organizzata e di importanza della solidarietà. La presenza della vettura della scorta del giudice Falcone arricchisce l'iniziativa.
Il programma della giornata
La mattinata inizia alle 10. L'incontro si tiene nell'aula magna “Giovanni Palatucci” della questura. Partecipano studenti degli istituti Cairoli, Volta, Copernico e Cardano. L'evento fa parte di un progetto più ampio. Si intitola “Dal sangue versato al sangue donato”.
Questo programma mira a sensibilizzare l'opinione pubblica. I temi trattati sono l'antimafia, la legalità e la solidarietà. Un'area dedicata è allestita in piazza della Vittoria. Qui, dalle 8, è attivo un camper dell'Avis per la donazione di sangue. Alle 9, alla presenza delle autorità, verrà svelata la teca QS15. Essa contiene i resti dell'auto blindata, la Quarto Savona 15, dove viaggiava la scorta di Falcone.
Un'ora più tardi, il programma si sposta in Questura. Qui, Tina Montinaro offrirà la sua testimonianza. Il Laboratorio sulle Mafie, sostenuto dal questore Luigi Di Clemente, affronta una prospettiva nuova. I precedenti incontri avevano esplorato la storia delle mafie. Ora, al centro c'è una voce che ha trasformato il dolore personale in impegno civile ed educativo.
La testimonianza di Tina Montinaro
L'incontro con gli studenti delle classi quarte e quinte è introdotto dal vicario Daniele Manganaro. Egli modererà anche la discussione. Il punto di partenza è la figura di Antonio Montinaro. Era un poliziotto che scelse di proteggere Falcone. Per questo sacrificio, ricevette la Medaglia d’Oro al Valor Civile.
Attraverso il racconto della moglie, la vicenda storica si cala in un contesto scolastico e istituzionale. L'obiettivo è rendere tangibile il concetto di servizio allo Stato. La storia di Antonio Montinaro diventa un esempio concreto per i giovani cittadini. Si vuole rafforzare il senso di appartenenza e responsabilità.
Obiettivi educativi e civici
Il valore di questo appuntamento risiede nella capacità di avvicinare i giovani a una memoria viva. Una memoria che parla al presente. Il questore Di Clemente ha sottolineato l'importanza di portare Tina Montinaro tra gli studenti. Questo gesto dà un volto ai valori che si richiamano quotidianamente. Rafforza il legame tra chi ha servito lo Stato fino al sacrificio estremo e chi si prepara a diventare cittadino consapevole.
La Questura di Pavia sta portando avanti un lavoro costante con le scuole. Questo modello di comunicazione istituzionale mira a consolidare la fiducia. Punta anche a rafforzare la consapevolezza civica tra le nuove generazioni. L'evento promuove la collaborazione con l'associazione Donatorinati della Polizia di Stato. Riceve il patrocinio del Comune di Pavia.
Tra i soggetti coinvolti figurano anche Avis Comunale Pavia, Radio Gold come media partner e Metronotte Sale. La giornata si configura come un momento di unione tra memoria storica, educazione civica e partecipazione attiva. Si cerca di superare la mera commemorazione. L'obiettivo è far entrare il racconto delle stragi mafiose nel dibattito diretto con le nuove generazioni.