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La metrotranvia Milano-Seregno affronta un grave rischio finanziario a causa di 120 milioni di euro di costi aggiuntivi. Il progetto, atteso da vent'anni, potrebbe essere compromesso da questo ostacolo.

Critiche alla gestione della Città Metropolitana

Alessandro Corbetta, esponente della Lega, ha criticato duramente la gestione dell'opera da parte della Città Metropolitana di Milano. Ha definito la situazione «una gestione pessima», evidenziando la scoperta improvvisa di 120 milioni di euro di extracosti. I cantieri sono già aperti, ma il cronoprogramma è in ritardo di due anni. L'opera, attesa da oltre quindici anni, ha visto i costi passare da 258 a 381 milioni di euro. La Lega chiede chiarezza sul completamento fino a Seregno, senza tagli alle fermate. Regione Lombardia e lo Stato hanno già fatto la loro parte. Si chiede alla Città Metropolitana di spostare risorse da altri progetti, come accaduto per la Metropolitana di Monza. I cittadini e le imprese non dovrebbero pagare per questi errori.

Appello alla collaborazione istituzionale

I consiglieri regionali del PD, Simone Negri e Gigi Ponti, hanno sottolineato la necessità di «serietà e spirito di collaborazione istituzionale» per completare la metrotranvia. Hanno criticato gli attacchi della Lega, ritenendo che non siano utili ad affrontare il problema degli extracosti. Hanno ricordato che molte opere infrastrutturali recenti hanno subito aumenti di costo significativi. Questi sono dovuti a fattori geopolitici e all'aumento delle materie prime e dell'energia. Si teme che la polemica possa servire a non sollecitare i necessari finanziamenti governativi. I consiglieri dem hanno evidenziato come il Ministero dei Trasporti sia ora concentrato sul Ponte di Messina. Hanno ricordato che la Lega non ha protestato quando i costi della Brebemi sono triplicati.

La Brianza merita certezze

La consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Alessia Villa, ha espresso preoccupazione per il futuro dell’infrastruttura. Ha definito inaccettabile ogni ipotesi che metta a rischio il completamento fino a Seregno. L'assessore regionale Claudia Maria Terzi ha ricostruito il quadro complessivo. Il progetto, avviato nel 2010, ha accumulato ritardi e costi crescenti. Si è passati dai circa 258 milioni di euro del 2022 ai 381 milioni stimati per il 2025. Gli extracosti ammontano a circa 120 milioni di euro, quasi il 50% in più del progetto iniziale. Numerosi cantieri sono aperti, ma alcuni sono bloccati. Ci sono criticità legate agli appaltatori e alla complessità delle procedure. La Regione Lombardia stima che servano circa 93 milioni di euro per il completamento. L'assessore Terzi ha rilevato errori da parte del soggetto attuatore. È fondamentale fare chiarezza per garantire certezze a cittadini e imprese.

Incontro per trovare soluzioni

Si è tenuta una riunione presso la Città Metropolitana di Milano. La consigliera delegata alla Mobilità, Daniela Caputo, ha incontrato sindaci, assessori degli otto Comuni interessati, il Presidente della Provincia di Monza e Brianza e dirigenti di Regione Lombardia. L'incontro ha affrontato il tema degli extracosti emersi durante i lavori. Tutti i partecipanti hanno condiviso la necessità di completare l'opera, strategica per la mobilità dell'area nord-milanese e brianzola. Si è concordato di avviare un'interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Daniela Caputo ha dichiarato: «La metrotranvia Milano-Seregno non è un’opera qualunque: è un’infrastruttura prioritaria». Ha aggiunto che le istituzioni devono fare fronte comune di fronte agli extracosti oggettivi. Si è pronti a collaborare con il Governo per trovare soluzioni rapide, nell'interesse dei cittadini e dello sviluppo economico.

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