La giornalista Gigliola Zecchin ha svelato in un libro un trauma infantile vissuto a Vicenza, causando sorpresa in Argentina dove è una figura pubblica.
Rivelazioni choc nel libro di Gigliola Zecchin
Gigliola Zecchin, nota giornalista e personaggio televisivo, ha pubblicato un libro di memorie. L'opera, intitolata “Attraversare il mare”, ripercorre la sua infanzia. La 83enne, emigrata da Vicenza nel 1951, ha vissuto momenti difficili. Il libro contiene rivelazioni che hanno scioccato il pubblico argentino.
Zecchin, conosciuta in Argentina come “Canela”, è stata una star della radio e della TV. Ha condotto programmi culturali ed educativi. La sua popolarità era immensa, tanto che persino Papa Francesco l'ha riconosciuta pubblicamente. Prima di questo libro, aveva pubblicato diverse raccolte di poesie e racconti per bambini.
L'infanzia difficile a Vicenza
“Attraversare il mare” è un libro di 140 pagine. È composto da brevi capitoli che rievocano memorie dell'infanzia. Zecchin descrive la sua vita a Vicenza durante il secondo dopoguerra. Nata in circostanze difficili, ha vissuto anni di stenti. La famiglia si ricongiunse in Argentina, a Cordoba.
L'Argentina conosceva la storia di un'emigrata di successo. La sua affermazione nel giornalismo era nota a tutti. Il suo sorriso e la sua abilità narrativa l'avevano resa una figura amata. La scoperta di un passato segnato da violenza ha sorpreso molti. Zecchin ha confermato di aver subito un abuso sessuale. Ha deciso di parlarne ora per dare voce a chi non può.
Un racconto di dolore e resilienza
La giornalista ha spiegato di non aver mai parlato di questo trauma prima. Lo ha fatto per tutti i bambini che soffrono in silenzio. Ha sottolineato come questo dolore sia rimasto dentro di lei. Nonostante le avversità, la vita le ha poi donato una famiglia e successi. Ha un marito, quattro figli e molti nipoti. Ha ricevuto numerosi premi letterari e riconoscimenti.
Nel libro, Zecchin rievoca la famiglia di campagna dove fu affidata. Descrive il rumore delle galline e il divano dove dormiva. Racconta di un uomo che la schiacciò una notte. Lo descrive con un odore di cipolla, come il marito della donna che la ospitava. Il libro è un diario frammentato.
Memorie di guerra e speranza
Zecchin narra gli eventi che le stavano attorno. Le sorelle che si innamorano. La morte del padre, avvenuta la notte in cui lei ottenne il letto più comodo. La famiglia che gestiva un'osteria in centro. La corsa nei rifugi antiaerei, con lei disperata per aver lasciato Gesù nel presepe.
Descrive i primi doni ricevuti. Il libro di Bambi. Un'enciclopedia in sette volumi. Un palloncino donato da una contessa. Una bambola in bachelite. Quest'ultima fu riposta nella valigetta da emigrante. Insieme a noci e grappa per gli zii, preparate dalla madre. La bottiglia si ruppe all'arrivo, impregnando i vestiti di Gigliola per giorni.
Il libro mescola momenti di riso e pianto. Offre spunti di riflessione. La presentazione del libro si terrà venerdì 17 aprile alle 18:00 a palazzo Cordellina, in contra' Riale. Interverranno Ferruccio Zecchin, presidente dell'Ente Vicentini nel Mondo, e Alberto Galla, presidente della Bertoliana. Gigliola Zecchin parteciperà in collegamento video da Buenos Aires.